
FEDERICA
racconta la sua storia
Tutto iniziò una domenica di 15 anni fa quando i miei genitori decisero
di trascorrere una domenica in modo diverso dal solito portandomi a pattinare
alla Mezzaluna di Mentana.
Ora posso dire senza alcun dubbio che è stata la più bella domenica della
mia infanzia, ma quel giorno mi ricordo che non ero molto contenta… avevo
i miei cartoni animati da guardare e i miei amici con i quali giocare…
"Pattinare", dicevo, "ma non sono capace e poi in una pista del
ghiaccio fa freddo"… I miei genitori riuscirono lo stesso a convincermi
e ora posso soli ringraziarli per questo. "
E divertente" ripetevo " E' fantastico, mi sembra di volare; Papà voglio
pattinare" questa è stata la frase che ho detto al ritorno da quella domenica.
Un mese dopo circa ero già insieme a tanti altri bambini che volevano
imparare a pattinare…tante bambine ma anche tanti bambini tutti contenti
di fare nuove amicizie e passare quell'ora due volte la settimana all'insegna
della spensieratezza.
Quando ho iniziato a pattinare nei corsi avevo dei capelli lunghissimi,
una lunga treccia che qualche volta mi veniva tirata dal compagnetto con
il quale ho iniziato subito a pattinare in coppia, infatti alla Mezzaluna
c'erano solo insegnanti di danza e quindi la mia scelta è stata quasi
obbligata e anche se non mi piaceva tanto perché dovevo sempre tenere
la mano al mio compagnetto, ora posso dire che la danza sul ghiaccio è
tutta la mia vita sportiva.
Gli anni sono trascorsi velocemente tra scuola e pattinaggio, fra
gioie e dolori, ma sicuramente con tante, tante soddisfazioni. Ho pattinato
per 10 anni con Luciano Milo, il ragazzo con il quale ho ottenuta tante
vittorie a livello junior, sono stati quelli anni molto duri, dove iniziavo
a crescere dove dovevo dividermi tra scuola e pattinaggio, tra amici e
tanta fatica ma consapevole di dove volevo arrivare e quindi determinata
a mettermi in gioco e sacrificare anche un po' la mia vita privata.
Purtroppo dopo 10 lunghi anni passati insieme è finita la mia carriera
sportiva con Luciano Milo, eravamo due persone molto diverse, amici e
nemici allo stesso tempo, e quindi non pronti per affrontare insieme la
categoria senior, iniziata sì, ma finita in maniera molto brutta ai Mondiali
di Nizza del 2000. Non eravamo pronti a fare insieme quel lungo e difficile
passo, il trasferimento a Milano, infatti i nostri allenatori avevano
ricevuto un'offerta di lavoro nel capoluogo lombardo per continuare ad
insegnare e ci hanno proposto di trasferirci con loro.
Tra mille domande e altrettante certezze siamo giunti a Milano. Io
e Massi siamo stati gli unici ad accettare questo cambiamento e provare
questa nuova esperienza. Così fatte le valigie e salutati i nostri genitori
e i nostri amici eravamo pronti ad inseguire i nostri sogni di atleti
anche se nel nostro primo anno qui a Milano non abbiamo mai pattinato
insieme. Io avevo iniziato a pattinare con un ragazzo francese che dopo
poco è dovuto tornare a Lione per problemi in famiglia, Massi pattinava
con una ragazza americana ( questo ve lo racconterà lui )…a questo punto
io mi trovavo di nuovo sola e la mia situazione stava andando peggiorando
perché naturalmente i miei genitori volevano che io tornassi a casa, ma
io innamorata del pattinaggio e della mia vita in questo mondo non volevo
mollare così e la mia " testardaggine " come dice la mamma, mi ha dato
ragione
. E cos' dopo 6 mesi, all'inizio di Febbraio mi sono trovata a provare
con Massi. Quel giorno lo ricordo come se fosse oggi, i nostri allenatori
con due scuse diverse ci avevano fatto scendere a pattinare e nessuno
dei due capiva veramente che cosa stesse succedendo, solo quando ci siamo
incontrati sulla pista abbiamo capito… avevo coronato il mio sogno, pattinare
con Massi, un ragazzo meraviglioso, bravo e bello, il mio partner, che
tante vogliono .. che tante sono sicura vorrebbero avere.
A quel punto però la situazione non era semplice, le Olimpiadi si
avvicinavano, e noi volevamo andare… Eravamo pronti a mettercela tutta
a lavorare duramente per coronare il sogno di ogni atleta.. il resto della
storia la conoscete già, è stata quella una stagione molto impegnativa,
pattinavamo insieme da pochi mesi, ma siamo sempre stati sulla stessa
lunghezza d'onda, e la nostra volontà insieme all'aiuto di tutti i nostri
tecnici e dei i nostri genitori chi ha portato ad arrivare lì secondi
al Campionato Italiano e quindi il diritto di partecipare alle Olimpiadi
di Salt Lake City.
L'anno dopo le Olimpiadi siamo diventati la prima coppia italiana,
avendo smesso Barbara e Maurizio, ma non per questo senza stimoli, volevamo
e vogliamo dimostrare al mondo che ci siamo, che siamo lì a lottare per
guadagnarci la nostra posizione e a prenderci le nostre prime e grandi
soddisfazioni.
La nostra vita privata andava di pari passo, abbiamo sempre vissuto
insieme, prima a San Donato,poi a Sesto San Giovanni e questo ci ha aiutato
sicuramente a crescere velocemente, a prenderci le nostre responsabilità,
mandare avanti una casa da soli e vivere lontano dai nostri genitori non
è stato semplice, ma desso siamo qui…e non abbiamo nessuna intenzione
di mollare !!!!
Tornando alla vita sportiva, dopo quelle Olimpiadi sono passati 4
lunghi anni dove abbiamo iniziato a scalare la nostra vetta, dove abbiamo
cercato di portare sul ghiaccio tutta la nostra personalità , dove il
nostro unico obbiettivo era quello di emozionare il nostro pubblico. Non
sono però certo mancati momenti non belli con i quali abbiamo imparato
a convivere, anche questo fa parte dello sport e proprio due anni fa si
è verificato un "piccolo" cambiamento.. lasciati i nostri due ex allenatori
siamo passati sotto la guida di Roberto Pelizzola e Paola Mezzadri e abbiamo
cominciato a vivere una realtà sportiva diversa … abbiamo letteralmente
ricominciato dalle " spinte avanti ". E' stato duro, difficile, abbiamo
cambiato un po' il nostro modo di pattinare ma abbiamo sempre cercato
di trovare un compromesso tra tecnica e passione.
Beh ora non ci manca che continuare così, con la nostra grinta e con
il sostegno delle persone che ci seguono tecnici e non, ma soprattutto
con l'affetto di tutti i ragazzi che ci vogliono bene e ai quali va un
ringraziamento speciale per tutto quello che hanno fatto e fanno per noi
.. un bacio speciale va anche al nostro Frank, la nostra mascotte che
ci segue ovunque, un regalo che ci è stato fatto e al quale siamo molto
legati... Grazie a tutti !!
....e se me lo permettete "in quel posto che non c'e' " ci sei tu mio
piccolo lord...
ed ora.. un pò di foto...
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il bagnetto
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sul seggiolone
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con mia cugina Manuela
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a cinque anni
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Carnevale
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a Rimini con mio fratello Marco
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a casa a Roma
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Alleghe
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i giochi della gioventù ad Asiago, la prima
gara vinta con Milo
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a Ussita
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a Roccaraso
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Finale di coppa europa Uisp
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alla Mezzaluna di Mentana
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coppa italia
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tutte le foto sono © Federica Faiella.
Non riprodurre o usare senza esplicito permesso.
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